Archivi del mese: marzo 2008

“Money can’t buy life”

Sembra siano state queste le ultime parole di Bob Marley al figlio Ziggy nell’ospedale di Miami (mentre cercava di tornare a morire nella sua Jamaica senza riuscirci). No additional words needed.

Buona notte…

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Italiani…all’estero

Due settimane fa sono stata un paio di giorni a Londra per lavoro. Il martedì sera dopo la cena sono rientrata in hotel e ho acceso un po’ la tv. Io non possiedo tv a casa, per scelta (e sto tenendo duro!). Però quando ho l’occasione di tanto in tanto, specie all’estero, mi piace fare una “panoramica” di zapping per vedere come stanno messi in termini di offerta e di contenuti. Martedì sera però zero zapping perché ho acceso sul primo canale (BBC) e lì sono rimasta. C’era una sorta di “speciale” dedicato a Richard Rogers, architetto di fama internazionale che ha costruito alcuni dei più grandi e famosi edifici del mondo. Molti di questi li ha realizzati in collaborazione con altri importanti architetti tra cui non poteva mancare Renzo Piano. Nel momento in cui spiegava come è stato applicato il concetto di “piazza italiana” nella costruzione del Centre Pompidou, Rogers è stato intervistato con Renzo Piano. Mi sono accorta in quel momento che era la prima volta che sentivo parlare Renzo Piano, italiano e di pari fama internazionale, in un programma televisivo e mi sono chiesta se mai anche noi in Italia avremmo mai potuto godere di una “trasmissione” di quel genere su un canale pubblico, in chiaro, senza pagare nulla di più dell’abbonamento alla tv pubblica, in seconda serata (ma non tarda) e senza pubblicità (almeno per la mezz’ora abbondante che ho visto io). Non sono una patita di architettura però se mi imbatto in un programma ben fatto con la possibilità di sentire dalle vive voci dei creatori storie, retroscena, aneddoti…perché no? Sarei disposta a rivedere le mie posizioni sulla TV.                                                      

Poi in quel momento ho realizzato che i miei connazionali (specie quelli privi di Internet & di tv alternativa alla tradizionale) nella stessa serata potevano contare su….il Festival di Sanremo (e anche sul Dopo Festival)! Quindi meglio senza la TV!

 Giusto per continuare a sparlare un po’ delle occasioni culturali mancate, più recentemente New York ha reso omaggio per un intero mese a Pier Paolo Pasolini con incontri, proiezioni, letture, concerti, foto: c’è stata coda per accedere agli eventi ogni giorno per un mese. La consolazione è che almeno all’estero la nostra cultura viene apprezzata…

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