Thinking while working

E’ vero che i lavori manuali aiutano la riflessione. Oggi mi sono dedicata ad aggiustare diverse cose. In primis l’i-Home che, poverino è partito male da quando è passato nelle mie mani. Dopo aver rischiato di “brasarlo” alla prima accensione (comprato in USA la sottoscritta, presa dall’entusiasmo, si era concentrata solo sull’adattore della presa e non del convertitore di elettricità:-///), ha ricevuto il colpo di grazia la mattina che ho inciampato nei cavi e l’ho trascinato giù dal mobile (altezza non drammatica ma evidentemente fatale). Più che averlo aggiustato, l’ho sistemato in modo tale che funzioni. La “riparazione” consiste in un sacchettino di plastica ripiegato infinite volte, piazzato dietro l’aggancio per l’iPod in modo che crei un ulteriore appoggio per il lettore mp3. Risultato: l’iPod adesso si sente:-)

Poi sono passata a lavori più creativi: collane. Ne ho riparate 3, districate “ennemila”, ho “rivisitato” un paio di orecchini e mi sono fatta una nuova collana.

Durante tutti questi lavori la riflessione emersa è stata: potessi aggiustarmi, sistemarmi, fare e disfare la mia testa e anche il mio cuore all’occorrenza come le collane!

Invece sono quasi sempre nelle condizioni dell’iHome: ci metto delle “patch” giusto per “funzionare” 😀

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1 Commento

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Una risposta a “Thinking while working

  1. Ricordo di aver letto una biografia di Gandhi in cui diceva che il lavoro manuale era per lui un’attività fondamentale. 🙂

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